Da oltre 70 anni al tuo servizio

ASPPI è l’associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari più antica e rappresentativa di
Bologna e provincia.

Operativa dal 1948, si afferma ufficialmente nel 1951.Offerta ai servizi sociali,
servizi diversificati e di alto livello qualitativo. I consulenti sono impegnati con una lunga
esperienza nel campo della tutela e valorizzazione del bene: avvocati, ingegneri, geometri, notai,
amministratore di condominio, consulenti fiscali.

ASPPI rappresenta gli interessi sensibilizzando le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza e
il valore sociale della proprietà immobiliare. Affiancando all’azione politica sindacale le attività di
assistenza all’associato in tutte le problematiche inerenti la proprietà dell’immobile. Un sistema
collaudato di servizi, gestione, mercato e fiscalità immobiliare, risparmio energetico, diritti del
consumatore, servizi per la famiglia.


 

STATUTO ASPPI NAZIONALE

APPROVATO al IX CONGRESSO NAZIONALE

in data 26 novembre 2017

 

ALLEGATO (B)

TITOLO I°

Costituzione – Scopi – Associazioni aderenti

 

ART. 1 COSTITUZIONE

E’ costituita in ambito nazionale l’ASSOCIAZIONE SINDACALE dei PICCOLI PROPRIETARI IMMOBILIARI, ente non commerciale senza fini di lucro, con sede in Roma Via Appia Nuova, n.8. L’associazione, a cui sono iscritte le Associazioni Territoriali con la medesima sigla, aggrega i proprietari di immobili, con particolare riguardo ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.

L’Associazione è correttamente identificata con la sigla ASPPI.

La denominazione, la sigla ed il marchio ASPPI adottati sono d’esclusiva proprietà dell’Associazione Nazionale ASPPI, che ne concede l’uso alle Associazioni regolarmente costituite in ambito territoriale, nazionale ed europeo, secondo le norme del presente Statuto, con le modalità ed alle condizioni ivi previste per il loro riconoscimento.

 

ART. 2

SCOPI E FUNZIONI

L’Associazione è autonoma, libera e indipendente, democratica. Ha lo scopo di:

tutelare e rappresentare unitariamente in ogni sede, italiana ed europea, ed a qualsiasi livello, gli interessi economici, patrimoniali e morali dei proprietari immobiliari e delle proprietà condominiali;

      1. assistere e rappresentare i proprietari immobiliari e le organizzazioni territoriali in tutte le questioni di carattere giuridico, contrattuale, sociale, amministrativo, tecnico, fiscale, previdenziale e finanziario, in ogni sede e davanti ad ogni organo competente, in tutte le occasioni ove siano coinvolti gli interessi dei proprietari immobiliari, non in contrasto con gli interessi della categoria;
      2. promuovere ogni attività di studio e di ricerca di carattere sociale, giuridico, tecnico, scientifico e statistico inerente alla tutela, la conservazione e lo sviluppo della proprietà immobiliare, per la gestione del territorio, la tutela dell’ambiente e gli interessi degli utenti-consumatori;
      3. promuovere e predisporre corsi di formazione in materia immobiliare, del territorio e dell’ambiente;
      4. tutelare i diritti e gli interessi dei proprietari immobiliari anche quali utenti consumatori, a difesa della loro salute, della sicurezza e della qualità dell’ambiente, fornendo un’adeguata informazione in ordine ai contratti di somministrazione e a tutti gli altri contratti pubblici o privati concernenti l’uso e il godimento della proprietà immobiliare, eventualmente anche nella veste di datori di lavoro domestico;
      5. adoperarsi per far conseguire, con ogni opportuna iniziativa anche presso le Istituzioni Pubbliche la adeguata redditività dell’investimento immobiliare, anche attraverso la riqualificazione delle aree urbane. Valorizzare il risparmio e l’investimento immobiliare garantendo l’accessibilità alla casa e al credito;
      6. promuovere, assistere e sostenere la costituzione ed il funzionamento delle Associazioni e degli organismi territoriali aderenti all’ASPPI nazionale ed in generale l’associazionismo della categoria;
      7. svolgere opera di comunicazione, propaganda ed informazione degli scopi sociali mediante manifestazioni, conferenze, pubblicazioni sindacali, giuridiche e tecniche, e l’uso delle tecnologie telematiche e informatiche;
      8. stipulare accordi, convenzioni, patti e contratti con le altre Organizzazioni e con gli Enti, pubblici e privati, e con società nell’interesse della categoria rappresentata;
      9. designare propri rappresentanti presso gli Organi dello Stato od altri Enti od Organismi, pubblici e privati, nazionali ed europei;
      10. partecipare, nelle forme più opportune, ad organismi sindacali e professionali, a livello nazionale e internazionale, che si prefiggono finalità analoghe alle proprie;
      11. costituire, se del caso, imprese e società, od aderirvi se già costituite, che abbiano il fine di raggiungere gli scopi sopra indicati mediante l’espletamento di specifici servizi e funzioni, attinenti con i presenti scopi, senza compromettere il carattere non commerciale della Associazione;
      12. svolgere ogni altra attività ed assumere ogni iniziativa che sia corrispondente agli interessi ed alle aspirazioni della categoria rappresentata, nell’ambito dei principi e delle norme stabilite dal presente

ART. 3

ASSOCIAZIONI ADERENTI

Fanno parte dell’Associazione nazionale – ASPPI – tutte le Associazioni costituite in sede provinciale che abbiano aderito, con decisione del loro organo deliberante, allo Statuto dell’ASPPI, con accettazione di tutte le norme in esso inserite e degli scopi e principi, anche etici, ivi indicati. Ogni adesione deve essere previamente verificata ed accettata dalla Direzione Nazionale. Possono essere costituite ed aderire all’ASPPI, previa verifica e accettazione della Direzione Nazionale, le Organizzazioni aventi anche diverso ambito territoriale, salva la precedente esistenza in tale ambito di una Associazione ASPPI provinciale: in tal caso l’adesione può avvenire assunto preventivamente il parere positivo di tale Associazione, oppure, in sua mancanza, delle Associazioni già esistenti in quel territorio. Le Associazioni territoriali devono essere nominate “Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari ASPPI della provincia (o altra dizione territoriale) di…………. ” e possono essere correttamente identificate con la denominazione

di “ASPPI provinciale (o altra dizione territoriale) di ”.

Le Associazioni territoriali devono essere dotate di uno Statuto che richiami i principi dello Statuto dell’ASPPI Nazionale e che regoli il loro funzionamento in modo democratico, stabilisca le attività degli organi dirigenti, a cui possono accedere liberamente gli associati ed i cui provvedimenti e deliberati possano essere esaminati e controllati da ogni socio in modo semplice, al fine di verificare la realizzazione dei programmi e dei progetti presentati ed approvati dall’organo collegiale rappresentativo. Lo statuto delle singole associazioni deve altresì garantire agli associati il libero accesso ai servizi e la partecipazione attiva alla vita associativa. Ogni socio deve essere messo nelle condizioni di partecipare, intervenire, segnalare criticità o errori e proporre nuove idee per una migliore azione sindacale e per una corretta erogazione dei servizi.

Ogni Associazione aderente mantiene la propria autonomia statutaria, organizzativa, gestionale, finanziaria e patrimoniale, Ogni associazione locale ha l’obbligo di compilare ogni anno il rendiconto della propria attività, da inviarsi alla Direzione Nazionale. A quest’ultima vanno inviati ogni anno gli elenchi degli iscritti dell’anno in corso per il riscontro contributivo.

Ogni Associazione aderente ha completa autonomia d’iniziativa e di attività nell’ambito degli orientamenti politici dell’Assemblea e del Congresso Nazionale ASPPI, con particolare riguardo alle tematiche del proprio territorio, concorrendo, con le modalità previste dal proprio Statuto, alla politica sindacale generale dell’ASPPI ed alla formazione degli organi nazionali.

Ogni Associazione territoriale consegnerà al proprio socio la tessera di iscrizione ed adesione emessa secondo le disposizioni dell’Associazione Nazionale, sul modello deliberato dalla Direzione Nazionale.

Possono iscriversi alle Associazioni territoriali, accettando lo Statuto ed il Regolamento dell’Associazione, tutti i soggetti singoli o collettivi che condividano e si riconoscano negli scopi dell’Associazione.

Possono utilizzare i segni distintivi dell’Associazione ASPPI territoriale quelle organizzazioni che dispongono di una sede autonoma, di organi democraticamente eletti, di propri Statuti, di servizi ai soci, di consulenti, di personale addetto alla sede, di collaboratori, di un programma di attività sindacali e di soci iscritti. In assenza di tali elementi potrà essere costituito un “CENTRO SERVIZI ASPPI” aderente ad una Associazione ASPPI territoriale nel pieno rispetto dello Statuto della stessa. I soci verranno iscritti presso l’Associazione territoriale di riferimento, mantenendo il Centro Servizi la propria autonomia gestionale e patrimoniale.

Nei territori in cui non vi è la presenza di un’associazione locale, la Direzione Nazionale potrà istituire il Centro Servizi, che farà riferimento ad essa. In questo caso i soci verranno iscritti presso la sede territoriale individuata dalla Direzione Nazionale. Il regolamento detta le norme per la costituzione di tali centri.

Su queste basi il Centro Servizi potrà servirsi del marchio ASPPI ed avrà diritto a partecipare al Congresso dell’ASPPI territoriale, con diritto all’elezione attiva e passiva dei propri dirigenti.

Possono aderire all’Asppi anche le Organizzazioni che sono diretta emanazione dell’ASPPI stessa e che svolgono servizi complementari in ambito immobiliare.

 

ART. 4

ADESIONE ED ESCLUSIONE DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI

L’adesione delle Associazioni territoriali a quella nazionale deve essere approvata dalla Direzione Nazionale. Contro la mancata accettazione, che dovrà essere motivata, può essere proposto ricorso all’Assemblea Nazionale, che decide in via definitiva. La domanda può essere riproposta una volta eliminati i motivi ostativi.

La Direzione Nazionale è pure competente a deliberare, con la maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti, l’esclusione di una Associazione aderente nel caso in cui venga accertato un comportamento o un’ attività grave, in contrasto con lo Statuto o il Regolamento di Attuazione.

In caso di esclusione, all’Associazione interessata è inibito l’uso della denominazione, della sigla e del marchio Asppi.

Contro la delibera di esclusione l’Associazione oggetto del provvedimento può ricorrere all’Assemblea Nazionale, che decide in via definitiva.

Possono essere motivo di esclusione le seguenti circostanze:

  1. mancata nomina degli Organi statutari nei modi e tempi previsti dallo Statuto e dal Regolamento locale, decorsi 40 giorni dalla ricezione del formale invito a provvedervi inviato dalla struttura nazionale, ai sensi dell’art.4 dello statuto nazionale;
  2. mancata convocazione del Congresso territoriale entro un anno dalla scadenza degli Organi statutari, decorsi 40 giorni dalla ricezione del formale invito a provvedervi inviato dalla struttura nazionale, ai sensi dell’art.4 dello statuto nazionale;
  3. mancato versamento dei contributi associativi al Nazionale, come deliberati dalla Direzione Nazionale, per due anni consecutivi oppure mancato versamento di tre rate consecutive della rateizzazione dei contributi pregressi concordata per iscritto con la Direzione Nazionale;
  4. reiterati comportamenti del Presidente dell’ASPPI territoriale e/o dei suoi dirigenti che rechino palese nocumento all’immagine e al nome dell’ASPPI oppure agli scopi dell’Associazione.

La Direzione Nazionale può altresì decidere, in alternativa all’esclusione e con provvedimento immediatamente esecutivo, il commissariamento della Associazione territoriale interessata, con la maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti. Avverso il provvedimento di Commissariamento può essere proposto ricorso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri nazionale. La presentazione del ricorso sospende il provvedimento fino alla decisione del Collegio.

 

ART. 5

COMITATI REGIONALI

Le Associazioni territoriali di una stessa Regione o di Regioni contigue, ove ne ricorrano le condizioni, possono costituire un Comitato regionale o interregionale avente lo scopo di regolare i rapporti fra le Associazioni della Regione o interregionali, garantendone l’autonomia e coordinandone l’attività in sede regionale o interregionale, secondo i principi di solidarietà.

Elaborano una comune politica regionale o interregionale secondo i principi sindacali, politici e programmatici generali approvati dal Congresso Nazionale e dall’ Assemblea Nazionale.

Esercitano un ruolo di sviluppo e di creazione delle sedi ASPPI sul territorio, coordinando anche la designazione dei rappresentanti presso gli Organi ed Enti regionali al fine di stipulare convenzioni, contratti ed accordi valevoli nello stesso ambito, svolgere ogni attività ed assumere ogni iniziativa che serva alla migliore tutela e rappresentanza della categoria nella/e Regione/i di competenza.

Possono munirsi di un proprio Statuto e di un Regolamento che stabilisca i criteri di nomina degli organi regionali e le modalità di funzionamento e finanziamento, Statuto e Regolamento che devono essere approvati dalla Direzione Nazionale. Tutte le ASPPI territoriali della stessa Regione (o di Regioni limitrofe) concorrono, in proporzione al numero dei propri associati, a nominare i membri del Comitato. Questi ultimi nominano nel loro seno il Presidente e gli eventuali componenti della Giunta esecutiva ed il Vice Presidente.

Il Presidente di ogni Comitato Regionale o interregionale è membro di diritto della Direzione Nazionale, senza però diritto di voto.

 

ART. 6

ASSOCIAZIONI AFFILIATE E/O CONVENZIONATE

Possono chiedere l’affiliazione all’ASPPI, nazionale o territoriale, anche altre Associazioni autonome che siano l’espressione di particolari realtà del settore o di attività connesse con la tutela della proprietà immobiliare.

La richiesta di affiliazione viene valutata e decisa dalla Assemblea Nazionale, oppure dal massimo organo deliberante della Associazione territoriale, sulla base di un accordo che regolamenti i reciproci diritti ed obblighi e la rispettiva partecipazione agli organi dirigenti.

E’ inoltre possibile raggiungere accordi, convenzioni o patti di collaborazione con altre organizzazioni sindacali e/o professionali di cui facciano parte proprietari immobiliari.

 

TITOLO II°

Organi e cariche dell’ASPPI

 

ART. 7

ORGANI NAZIONALI

Sono organi dell’ASPPI:

  1. Il Presidente;
  2. il Congresso;
  3. l’Assemblea;
  4. la Direzione;
  5. la Giunta Esecutiva;
  6. il Collegio dei Revisori dei Conti;
  7. il Collegio dei Probiviri.

 

ART. 8 CONGRESSO

Il Congresso viene convocato in via ordinaria dal Presidente Nazionale, previa delibera dell’Assemblea Nazionale, ogni quattro anni. Il Congresso può essere convocato in via straordinaria su richiesta, motivata, presentata da Associazioni territoriali che costituiscano almeno un terzo (1/3) delle Associazioni aderenti e che rappresentino almeno un ventesimo (1/20) degli iscritti complessivi dell’ASPPI Nazionale.

Il Congresso può essere altresì convocato, in via straordinaria, su richiesta di tre Comitati Regionali o interregionali, rappresentanti Associazioni territoriali comprendenti almeno un ventesimo (1/20) degli iscritti complessivi dell’ASPPI Nazionale, oppure dall’Assemblea Nazionale con delibera assunta, per ragioni motivate, con una maggioranza di almeno due terzi (2/3) dei suoi componenti.

La convocazione del Congresso deve essere comunicata alle Associazioni aderenti ed affiliate con almeno quattro mesi di preavviso.

 

ART. 9

COMPOSIZIONE DEL CONGRESSO

Il Congresso è composto dai delegati eletti dalle Associazioni territoriali aderenti ed affiliate.

I delegati sono eletti dai rispettivi Congressi ed Assemblee congressuali delle Associazioni aderenti sulla base delle normative previste dai rispettivi Statuti.

Le modalità della elezione dei delegati da parte delle Associazioni aderenti, anche in relazione al numero degli associati da rappresentare, sono determinate dalle norme regolamentari approvate dalla Assemblea Nazionale nella riunione per la convocazione del Congresso.

Le modalità di rappresentanza al Congresso Nazionale delle Associazioni affiliate sono determinate negli accordi intervenuti all’atto della affiliazione o successivamente.

 

ART. 10

POTERI DEL CONGRESSO

I poteri del Congresso sono:

  1. approvare e modificare le norme dello Statuto;
  2. fissare le direttive e gli orientamenti generali dell’ASPPI nell’ambito degli scopi statutari;
  3. eleggere i componenti della Assemblea Nazionale, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei

 

ART. 11

DECISIONI DEL CONGRESSO

Le decisioni del Congresso sono prese a maggioranza dei voti validi espressi dai delegati presenti e sono obbligatorie per tutte le associazioni aderenti e per tutti gli organi dell’ASPPI.

Al Congresso i delegati si esprimono con voto diretto e segreto, oppure con voto palese se unanimemente deliberato dai partecipanti al Congresso stesso.

 

ART. 12

ASSEMBLEA NAZIONALE

L’Assemblea Nazionale è il massimo organo deliberante dell’ASPPI tra un Congresso e l’altro.

Si riunisce di norma una volta all’anno ed è composta da un numero di membri, rappresentanti delle Associazioni aderenti, non superiore a 110 con un minimo di cinquanta, secondo quanto deciso dal Congresso Nazionale, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. I compiti dell’Assemblea Nazionale sono:

  1. determinare le linee d’attuazione ed i successivi approfondimenti delle direttive e degli orientamenti generali approvati dal Congresso Nazionale;
  2. convocare, su proposta della Direzione Nazionale, il Congresso Nazionale ordinario, dandone mandato al Presidente Nazionale, oppure il Congresso Nazionale straordinario;
  3. eleggere i membri della Direzione Nazionale;
  4. approvare il Regolamento d’attuazione od integrazione dello Statuto Nazionale e modificare quest’ultimo esclusivamente per adeguarlo alle prescrizioni di legge e/o fiscali;
  5. disporre, dandone mandato al Presidente Nazionale, la convocazione dei delegati dell’ultimo Congresso Nazionale ove sorgesse la necessità di deliberare in ordine ad eventuali modifiche statutarie nelle more tra un Congresso Nazionale e il successivo;
  6. nominare o revocare il Presidente Nazionale;
  7. decidere sui ricorsi avverso la esclusione delle Associazioni aderenti.

 

ART. 13

DIREZIONE NAZIONALE

La Direzione Nazionale ha il compito di provvedere alla direzione operativa dell’ASPPI Nazionale in materia sindacale, organizzativa ed amministrativa, secondo gli orientamenti espressi dal Congresso Nazionale e dalla Assemblea Nazionale.

In particolare delibera:

  1. sulle prese di posizione dell’ASPPI in relazione agli avvenimenti o provvedimenti delle Autorità o di altre istituzioni che possano interessare direttamente o indirettamente la categoria, nell’ambito degli orientamenti espressi dal Congresso e dall’Assemblea;
  2. sulle modalità e tempi di attuazione delle principali iniziative politico sindacali;
  3. in via preventiva su ogni atto di carattere patrimoniale e/o finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
  4. sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi, ordinari e straordinari;
  5. sulla nomina dei rappresentanti dell’ASPPI presso Enti, commissioni o istituzioni pubbliche o private;
  6. sui documenti e sulle proposte da sottoporre all’Assemblea Nazionale, compresa l’affiliazione di Associazioni autonome;
  7. sulle richieste d’adesione all’ASPPI o sulle proposte di esclusione di singole Associazioni territoriali;
  8. sulla nomina di Commissioni di lavoro;
  9. sulla convocazione dell’Assemblea Nazionale, decidendo, ove lo ritenga opportuno, di ammettere la partecipazione, nonché il voto, tramite collegamento a distanza on line; può proporre inoltre all’Assemblea Nazionale la convocazione del Congresso Nazionale;
  10. sulla nomina dei membri della Giunta esecutiva, su proposta del Presidente Nazionale, e sulla loro revoca;
  11. sulla richiesta alla Assemblea Nazionale di revoca del Presidente

 

La Direzione Nazionale è composta dal Presidente Nazionale e da un numero di membri non inferiore a venti.

Viene convocata di norma ogni tre mesi dal Presidente Nazionale, ma può autoconvocarsi una volta trascorsi più di tre mesi dall’ultima riunione, previa richiesta scritta al Presidente da parte di almeno il 30% dei suoi componenti.

E’ validamente costituita con la partecipazione di almeno 1/3 dei suoi componenti, partecipazione che può avvenire sia di persona che tramite collegamento a distanza online. Delibera a maggioranza di tutti gli intervenuti, presenti o collegati a distanza.

Su proposta del Presidente Nazionale, la Direzione Nazionale nomina fra i suoi membri il Vicepresidente, l’Amministratore e la Giunta esecutiva nazionale.

Nomina il Direttore dell’organo di stampa, “Pietra su Pietra”, su indicazione del Presidente Nazionale.

Delibera sulle richieste di revoca e sostituzione dei membri della Giunta esecutiva, del Vicepresidente e dell’Amministratore presentate dal Presidente Nazionale.

Convoca in via straordinaria l’Assemblea Nazionale in caso di dimissioni del Presidente o per la sua revoca.

In caso di morte o dimissioni o decadenza di un membro della Direzione nonché nell’ipotesi in cui il membro componente sia assente per quattro volte consecutive, anche con giustificato motivo, la Direzione potrà nominare per cooptazione un sostituto su proposta del Presidente Nazionale, una volta esaurito il potere dell’escluso di richiedere la propria riammissione come più avanti previsto. Il sostituto verrà scelto di norma fra gli associati della stessa sede di cui il deceduto, dimesso o decaduto faceva parte. Tale nomina, immediatamente esecutiva in caso di decesso e dimissioni, verrà ratificata nella prima Assemblea Nazionale.

E’ ammessa la facoltà di riammissione dell’escluso, su richiesta dell’interessato da presentarsi alla Direzione Nazionale entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione dell’avvenuta esclusione. Sulla domanda la Direzione Nazionale delibererà a maggioranza assoluta dei propri componenti. Trascorsi i trenta giorni di cui sopra si applicherà quanto previsto nel precedente comma riguardo alla sua sostituzione.

 

ART. 14

GIUNTA ESECUTIVA NAZIONALE

La Giunta Esecutiva Nazionale è l’organo esecutivo che, sotto la direzione del Presidente Nazionale, pone in attuazione le deliberazioni della Direzione Nazionale e sovrintende all’attività degli uffici e dei servizi dell’ASPPI Nazionale, oltre a predisporre le questioni da porre all’attenzione della Direzione Nazionale.

E’ composta da non meno di cinque membri e delibera a maggioranza dei presenti alle riunioni, considerate valide con la partecipazione di almeno la metà più uno dei suoi membri.

Si riunisce di norma almeno una volta al mese.

Su invito del Presidente Nazionale può assumere decisioni d’urgenza di competenza della Direzione Nazionale: decisioni che devono essere sottoposte a ratifica in occasione della prima riunione utile della Direziona Nazionale.

Il Presidente Nazionale può chiedere alla Direzione Nazionale la revoca del mandato alla Giunta e proporre una nuova Giunta oppure proporre la sostituzione di uno o più membri della Giunta, come pure del Vicepresidente.

 

ART. 15

PRESIDENTE NAZIONALE

Il Presidente Nazionale ha la rappresentanza sindacale e legale dell’ASPPI Nazionale di fronte ai terzi ed è il garante della fedele osservanza delle norme statutarie.

Predispone le relazioni programmatiche generali da presentare agli organi collegiali nazionali. Firma e controfirma gli atti e le dichiarazioni ufficiali. Ha la responsabilità di curare i rapporti con le Associazioni aderenti e con i Comitati Regionali, di dirigere gli uffici ed i servizi centrali, di proporre alla Direzione Nazionale la nomina dei membri della Giunta Esecutiva, del Vicepresidente nazionale, dell’Amministratore, delle Commissioni di lavoro.

Coordina e dirige l’attività della Giunta esecutiva e delle Commissioni di lavoro, delegando provvisoriamente proprie competenze al Vicepresidente e proponendo alla Direzione Nazionale deleghe specifiche permanenti, che può revocare in ogni tempo.

 

Convoca e presiede le riunioni di tutti gli organi collegiali previsti dal presente Statuto, ad esclusione del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.

In caso di impedimento, le sue funzioni vengono assunte temporaneamente dal Vicepresidente. In caso di cessazione dalla carica, il Vicepresidente dovrà convocare senza indugio l’assemblea nazionale per l’elezione del nuovo presidente.

 

ART. 16

NORME COMPORTAMENTALI

Tutte le sedi ASPPI territoriali aderenti, i Centri Servizi ASPPI e le altre Associazioni e Organizzazioni affiliate o consociate o di diretta emanazione dell’ASPPI Nazionale sono tenuti ad un comportamento aderente ai principi statutari.

I dirigenti nominati negli organi associativi devono evidenziare i caratteri pluralistici, democratici, partecipativi, di collaborazione e di appartenenza dell’Associazione. Essi sono chiamati a far rispettare questi principi anche dai consulenti, dai dipendenti e dai collaboratori, in quanto possibile e compatibile, nello svolgimento delle attività a favore di ASPPI e dei suoi associati.

Il Regolamento stabilisce le eventuali sanzioni ed i provvedimenti a carico dei trasgressori di norme comportamentali specifiche.

Si stabilisce l’incompatibilità dei lavoratori subordinati e parasubordinati dell’ASPPI Nazionale con le cariche dirigenziali dell’ASPPI Nazionale.

 

ART. 17

AMMINISTRATORE

L’Amministratore ha la responsabilità della tenuta della contabilità. Cura la riscossione dei contributi dovuti al Nazionale dalle Associazioni territoriali ed i pagamenti dovuti ai dirigenti nazionali, ai dipendenti ed a terzi sulla base di regolare documentazione.

Predispone annualmente il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, nonché relazioni periodiche sulla situazione economica e finanziaria dell’ASPPI, curando il reperimento delle risorse economiche.

Viene nominato dalla Direzione Nazionale su proposta del Presidente Nazionale.

 

ART. 18

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti, ha il compito di controllare la contabilità ed in genere la regolarità della gestione amministrativa, nonché di verificare, dandone attestazione con apposita relazione, i conti consuntivi ed i bilanci preventivi annuali. Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente scelto tra i membri effettivi. I membri del Collegio partecipano di diritto, senza diritto di voto, alle riunioni dell’Assemblea e della Direzione.

 

ART. 19

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri effettivi e da due supplenti, è competente a decidere:

  1. sulle controversie d’ordine sindacale o morale che gli vengano sottoposte dalle singole Associazioni aderenti in merito a provvedimenti dell’ASPPI Nazionale;
  2. sui ricorsi proposti contro le decisioni dei Collegi dei Probiviri delle Associazioni aderenti;

E’ inoltre competente ad esprimere pareri che gli siano richiesti dai vari organi delle ASPPI Nazionale e territoriali in materia d’interpretazione degli Statuti e dei Regolamenti.

Il Collegio elegge fra i suoi membri il Presidente, che viene scelto fra i soli membri effettivi.

Nei giudizi decisi dal Collegio vige il principio della soccombenza, per cui il Collegio dispone anche sull’addebito delle spese del giudizio a carico del soccombente.

Il Collegio viene riunito dal suo Presidente entro 15 giorni dalla ricezione del ricorso, che trasmette alla controparte per le sue controdeduzioni nel termine il più breve possibile. Può convocare davanti a sé i contendenti e decide secondo equità in modo inappellabile entro 60 giorni dalla ricezione del ricorso.

 

TITOLO III°

Proventi – Patrimonio – Bilancio

 

ART. 20 PROVENTI

I proventi dell’Asppi Nazionale sono costituiti da:

  1. contributi ordinari annuali corrisposti obbligatoriamente dalle Associazioni aderenti secondo criteri deliberati dalla Direzione Nazionale, e da quelle affiliate secondo criteri previsti dalle convenzioni stipulate;
  2. contributi straordinari corrisposti volontariamente oppure secondo deliberazioni adottate o comunque ratificate dalla Direzione Nazionale, aventi validità nei confronti delle Associazioni aderenti;
  3. corrispettivi e donazioni, escluso ogni fine di lucro, corrisposti per prestazioni di servizi, nonché per cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni, cedute prevalentemente agli associati e altri ricavi; strettamente complementari alle attività ed agli scopi istituzionali dell’ASPPI;
  4. contributi e donazioni erogati da Enti, amministrazioni pubbliche, associazioni e privati pervenuti anche in occasione di raccolte fondi
  5. corrispettivi per l’assistenza prestata alle Associazioni aderenti o affiliate ed ai loro associati E’ disposta l’intrasmissibilità dei contributi, corrispettivi, Gli stessi non sono rivalutabili.

 

ART. 21 PATRIMONIO

Il Patrimonio dell’Asppi è formato dagli avanzi numerari di gestione e dai beni mobili e immobili a qualsiasi titolo acquistati.

 

ART. 22

ESERCIZI SOCIALI E BILANCI

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre d’ogni anno. I rendiconti consuntivi, economico e finanziario, annuali, tenuti secondo i principi della contabilità separata fra eventuale attività commerciale e non, dovranno essere redatti e sottoposti all’approvazione della Direzione entro cinque mesi dalla chiusura dell’esercizio, unitamente alla relazione predisposta dal Collegio dei Revisori dei Conti. Entro il mese di novembre d’ogni anno dovrà essere presentato il bilancio preventivo per l’esercizio successivo, tenendo conto delle necessarie verifiche ed assestamenti.

E’ fatto espresso divieto di distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

TITOLO IV°

Disposizioni finali

 

ART. 23 SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Asppi potrà essere deliberato solo dal Congresso, con una maggioranza di almeno due terzi dei presenti. In caso di scioglimento per qualunque causa dell’Associazione, il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra o altre associazioni od enti aventi finalità analoghe, oppure ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Tale scelta sarà assunta a maggioranza, con nomina di un collegio di liquidatori.

 

ART. 24

RIFERIMENTO ALLA LEGGE

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile ed alle leggi speciali sugli enti non commerciali di tipo associativo.